Lubiana nel Barocco - Lubiana nella Secession - ALLA SCOPERTA DELLE OPERE DI JOŠE PLECNIK |
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SPECIALE : ESCURSIONE CON LO STORICO DELL'ARTE LUCA BELLOCCHISabato 10 marzo 2012 Anno 1895: trema la terra a Lubiana. Il vecchio borgo medievale e barocco, costruito dai capomastri friulani dopo il terremoto del 1511, resiste senza troppi danni. Dall'altra parte della Ljubljanica, gli edifici dell'espansione ottocentesca crollano come in un castello di carta. A salvare la città accorrono giovani architetti che vogliono dare un volto nuovo al centro; stanchi dello stile magniloquente della capitale asburgica, concorrono a creare una nuova città, un vero laboratorio di soluzioni costruttive decorative tecniche e funzionali.Inizia una nuova pagina dell'architettura moderna che terminerà negli anni '30 con le opere di Jože Plečnik. L'architetto nasce a Lubiana nel 1872, e negli anni Venti è ormai uno dei più importanti architetti dell'Europa centrale, autore di capolavori a Vienna e a Praga. Decide di rientrare nella sua città natale nel 1920 dove vivrà fino alla morte nel 1957. Lo scenario urbano di Lubiana è permeato della sua discreta presenza, dalle realizzazioni più monumentali ai piccoli dettagli dell'arredo urbano. Alcuni scorci della città hanno conosciuto più prepotentemente l'intervento di Plečnik. Iniziando dal ponte dei Draghi subito ci si trova davanti alle rive del fiume Ljubljanica modellate dall'architetto; poi sulla larga piazza a fianco della cattedrale ecco il lunghi portici del mercato. E di nuovo, passando lungo il sistema di piazze della Città Vecchia, ci si infila nel vecchio quartiere degli artigiani e si imbocca il Ponte dei Calzolai, efficace riedizione di uno storico passaggio tra le due sponde del fiume. Al di là, in pochi passi, si arriva alla Biblioteca Nazionale, capolavoro assoluto, da annoverare tra i più importanti monumenti dell'architettura europea tra le due guerre.
Programma - Alle ore 8.30 partenza da piazza Oberdan a Trieste alla volta di Lubiana. La giornata sarà dedicata completamente alla scoperta delle opere di Joze Plecnik presenti nella capitale slovena: la cattedrale con affreschi di Giulio Quaglio e gli stalli e il seggio episcopale di Plecnik, la biblioteca nazionale (solo esterni) . Durante la passeggiata guidata sarà possibile ammirare anche la chiesa barocca della Madonna Ausiliatrice di Domenico Rossi nel complesso di Krizanke, e alcuni edifici realizzati dagli architetti Fabiani e Vancas. - Pranzo in ristorante durante l'escursione. - Nel primo pomeriggio trasferimento in pullman nel sobborgo di Lubiana dove si trova il cimitero di Dom Žale, realizzato anch'esso dall'architetto sloveno e luogo dove è stato sepolto . Al termine delle visite rientro a Trieste con arrivo previsto alle ore 18.30.
Quota per persona min. 25 paganti : € 66,00.- |



Anno 1895: trema la terra a Lubiana. Il vecchio borgo medievale e barocco, costruito dai capomastri friulani dopo il terremoto del 1511, resiste senza troppi danni. Dall'altra parte della Ljubljanica, gli edifici dell'espansione ottocentesca crollano come in un castello di carta. A salvare la città accorrono giovani architetti che vogliono dare un volto nuovo al centro; stanchi dello stile magniloquente della capitale asburgica, concorrono a creare una nuova città, un vero laboratorio di soluzioni costruttive decorative tecniche e funzionali.